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SUMMARY:Ciclo di conferenze e visite guidate a porte chiuse per la mostra Tourist! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque
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SUMMARY:TOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque – comunicato stampa –
DESCRIPTION:TOURIST! \nIl fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque \nDal 26 aprile al 4 ottobre 2026 MuSa Museo di Salò \na cura di \nPaolo Boifava e Maria Paola Pasini\, con la collaborazione di Attilio Brilli\nStendhal lo descrisse come «probabilmente il più bel paesaggio del mondo»\, Paul Valéry ricorderà una colazione mattutina con i pescatori – sardine arrostite sulle braci e condite con l’olio di Sirmione\, consumate all’aria aperta – come «uno dei ricordi più belli»\, mentre nel 1786\, appena giunto a Torbole\, Johann Wolfgang Goethe spostò il tavolo della locanda sotto la finestra per disegnarne il paesaggio e annotare la direzione dei venti. \nÈ un lago di Garda sospeso tra i luoghi pittoreschi immortalati da artisti e fotografi dell’Ottocento e l’eleganza cosmopolita degli alberghi di primo Novecento\, quello raccontato dalla mostra TOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque che al MuSa\, il Museo di Salò\, ripercorre la nascita e l’evoluzione del turismo sul Garda tra XIX e XX secolo\, come non era mai stato raccontato finora in un progetto espositivo. \nDalle prime esplorazioni romantiche fino all’affermarsi della villeggiatura aristocratica e borghese\, attraverso oltre cento opere tra disegni\, acquerelli\, manifesti\, guide illustrate\, abiti e oggetti da viaggio e un ampio repertorio fotografico la mostra documenta un secolo di trasformazioni del paesaggio\, dell’ospitalità e dell’immagine incantata del più grande tra i laghi italiani. \nNel primo Ottocento\, dopo le guerre napoleoniche\, anche il Benaco entra negli itinerari dei viaggiatori stranieri impegnati nella scoperta dell’Italia\, eredi della tradizione del “Grand Tour”. Sono individui colti e curiosi mossi da interessi artistici\, naturalistici e scientifici. In questa fase accanto alle prime guide da viaggio dotate di mappe pieghevoli si diffondono eleganti volumi “souvenir”\, corredati da illustrazioni dei luoghi più pittoreschi. Come il Voyage pittoresque au lac de Garda arricchito da una serie di quindici vedute a stampa acquerellate a mano\, realizzate nel 1824 dallo svizzero Jakob Wetzel. Una serie raramente conservata completa ed esposta dunque nella sua interezza\, in questa mostra\, per la prima volta in Italia. \nLa accompagnano una selezione di disegni e acquerelli\, anche inediti\, di artisti come Luigi Basiletti\, Girolamo Joli\, Basilio Armani o Wilhelm Hollstein che documentarono il Garda tra il 1830 e il 1850. \nSi tratta in gran parte di studi dal vero\, destinati a fissare rapidamente scorci\, atmosfere e dettagli del paesaggio osservato. Il disegno e l’acquerello\, per la loro immediatezza e rapidità esecutiva\, restituiscono così uno sguardo diretto e quasi sentimentale\, come un appunto visivo preso sul posto. \nProprio per questa capacità di testimoniare l’esperienza concreta del viaggio\, privilegia le opere grafiche\, spesso molto meno note dei dipinti. Come le romantiche trasposizioni a matita e inchiostro bruno delle Grotte di Catullo a Sirmione del bresciano Basiletti (dai Civici Musei di Brescia e da una collezione privata) e la serie di ampie vedute panoramiche del Garda\, disegnate con sorprendente precisione verso il 1850 dal trentino Basilio Armani (Trento\, collezione privata). \nUna particolare attenzione è stata posta dai curatori all’intento evocativo della mostra\, che si esprime nei diversi oggetti da viaggio disseminati lungo il percorso di visita\, grazie alla collaborazione di collezioni private\, note per la qualità delle raccolte e per la cura e l’attenzione con cui nel tempo sono state costruite. Come l’Astuccio di manifattura austriaca con posate in argento smontabili\, indispensabile per i viaggiatori di primo Ottocento (dalla Collezione Pietro Richiedei). O la deliziosa Cassetta da viaggio di un artista (Francia 1890 circa\, collezione privata) che ancora conserva intatti gli acquerelli in pastiglia d’epoca. Mentre del tutto sorprendenti sono il Servizio da toilette da viaggio\, composto da 14 elementi in argento e cristallo contrassegnati dal monogramma di una nobile casata austriaca di fine Ottocento (dalla Collezione Mara Bertoli)\, così come il Ventaglio con vedute souvenir dipinte di Salò\, Gargnano e Desenzano (1850 circa) proveniente dalla Collezione Magda Spada. \nSempre dalla Collezione Bertoli proviene inoltre la selezione di abiti per la villeggiatura e per il Garden Party. Accanto a questi\, sono esposti anche accessori e capi legati alla diffusione dell’abbigliamento pratico e funzionale\, testimonianza di come la moda continuasse ad accompagnare e trasformare l’esperienza del viaggio nel primo Novecento. \nSul lago di Garda a partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento\, grazie alla vicinanza con il mondo mitteleuropeo\, il turismo cresce rapidamente: Arco e Riva si affermano come stazioni di cura\, Gardone Riviera come città giardino\, Salò come meta della villeggiatura elegante\, Sirmione come centro termale. Il paesaggio gardesano viene rimodellato da alberghi\, ville\, passeggiate e infrastrutture\, segnando il passaggio da un’economia agricola a una fondata sull’ospitalità. A cavallo tra i due secoli lo sviluppo della fotografia immortala il lago di Garda in tutto il suo fascino ancora intatto\, documenta l’espansione delle vie di comunicazione e il trionfo del turismo moderno celebrato da manifesti pubblicitari e cartoline. Tra le numerose fotografie esposte\, scattate tra il 1880 e il 1913\, si distinguono nomi noti come i fratelli Alinari\, Giovanni Negri\, Alois Beer e Moritz Lotze\, tedesco\, che a Verona fondò uno degli studi fotografici più accreditati del Nord Italia. Immagini che restituiscono lo scenario ammaliante del più grande tra i laghi italiani. \nLa mostra è corredata da un catalogo di 200 pagine con un importante e documentato saggio di Attilio Brilli\, il più reputato esperto italiano di Grand Tour. Brilli ricostruisce l’ingresso del lago di Garda nell’immaginario del viaggio europeo a partire dal settembre 1786\, quando Johann Wolfgang Goethe giunge a Torbole durante il suo viaggio in Italia. Il poeta tedesco\, appena arrivato\, sposta il tavolo della locanda sotto la finestra per disegnare il paesaggio e annotare la direzione dei venti: un gesto che riassume emblematicamente la duplice natura dello sguardo sul Garda\, sospeso tra osservazione scientifica e abbandono immaginativo. Per Goethe\, come per molti viaggiatori della fine del Settecento\, l’ingresso in Italia coincide con una diversa percezione del tempo: sul lago\, la vita degli abitanti e l’apparente immobilità delle consuetudini quotidiane producono l’impressione di una sospensione del fluire temporale\, destinata a diventare una costante dell’esperienza gardesana. \nCon Stendhal\, di cui è noto l’amore per l’Italia\, il lago diventa pienamente rivelazione estetica. Nei suoi scritti il Garda appare come una sintesi ideale di contrasti armonici\, tanto da spingerlo ad affermare che le sue rive formano \n«probabilmente il più bel paesaggio del mondo». \nAccanto a questi sguardi intensi\, emergono voci capaci di stemperare il pathos romantico. Anna Jameson\, storica dell’arte e saggista irlandese naturalizzata britannica\, giunta a Desenzano nel 1821\, descrive il Garda come un luogo \nsereno e gioviale\, capace di dissipare la malinconia. La sua ironia esplode a Sirmione\, quando una guida le indica una grotta colma di detriti come il luogo in cui Catullo avrebbe composto i suoi versi\, episodio che rivela quanto il mito classico venga talvolta piegato alle aspettative del viaggiatore. \nTra le testimonianze più vive ricordate da Brilli vi è quella di Paul Valéry\, poeta\, filosofo e figura centrale del Simbolismo\, che racconta una colazione mattutina con i pescatori: sardine arrostite sulle braci e condite con l’olio di Sirmione\, consumate all’aria aperta. Un’esperienza semplice e intensa\, destinata a sopravvivere come «uno dei ricordi più belli» della vita del viaggiatore\, perché capace di restituire l’illusione di un tempo arcaico e immobile. \nCon il passare dell’Ottocento\, la sensibilità cromatica e quella sensuale si accentuano. Hippolyte Taine insiste sulla qualità della luce e sull’azzurro delle acque\, mentre\, alla fine del secolo\, il Garda viene sempre più percepito come spazio di evasione e distacco dal quotidiano. \nMaurice Barrès definisce i laghi italiani «la patria di tutti quegli esseri appassionati che s’abbandonano con voluttà ai loro languori»\, mentre Henry James osserva con ironia la propensione alle avventure galanti favorita dall’atmosfera lacustre. Una voce dissonante è quella di D.H. Lawrence che\, soggiornando a Riva del Garda nel 1912\, registra i segni della decadenza economica e naturale\, descrivendo le limonaie abbandonate come «gli ultimi esemplari di una razza in estinzione». Con lo scoppio della Grande Guerra\, il lago perde definitivamente l’aura di spazio fuori dal tempo e assume un ruolo strategico per gli eventi bellici\, segnando la fine di un’epoca. \nMUSA – MUSEO DI SALÒ \nAperto al pubblico dal 2015\, iI MuSa – Museo di Salò sorge negli spazi del monastero di Santa Giustina\, edificato a partire dal XVI secolo per ospitare l’Ordine dei Padri Somaschi. Locali\, corridoi\, chiostri e soppalchi vista lago sospesi sull’aula dell’originaria chiesa\, sono stati oggetto di un attento restauro architettonico al fine di ospitare le collezioni attualmente esposte\, dedicate alla storia\, alla storia dell’arte e all’archeologia\, alla scienza e alla tecnica. Situato nel centro storico di Salò\, in posizione dominante e a pochi passi dal lago\, oggi il MuSa racconta la storia della città di Salò e del suo territorio dall’età romana\, con la sezione archeologica\, all’epoca contemporanea della Civica Raccolta del Disegno di Salò\, passando per i secoli della dominazione veneziana e per sezioni scientifiche come quella dedicata all’Osservatorio Meteo Sismico e alla Collezione anatomica del dottor Giovan Battista Rini. Dal 2023 ospita la sezione dedicata ai seicento giorni della Repubblica Sociale Italiana\, intitolata L’Ultimo Fascismo (1943 – 1945). \nTOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque \nDal 26 aprile al 4 ottobre 2026 \nINGRESSO Intero 9 € – Ridotto 7 € – Ridotto ragazzi 5 € – Gruppo 15-35 persone 7 € – Scuole 5 € \nElenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento: www.museodisalo.it \nCATALOGO a cura di Attilio Brilli (Scripta edizioni\, Verona – 200 pp. a colori\, € 24\,00. € 20.00 presso il bookshop MuSa) ORARI da martedì a domenica\, ore 10 – 18 (lunedì chiuso) \nPRENOTAZIONI 0365 20553 | info@museodisalo.it Prenotazioni gruppi: info@museodisalo.it \nUFFICIO STAMPA: \nBianca Martinelli I BIANCA etc.\nMobile 349.0863743 – Email info@biancaetc.it www.biancaetc.it
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SUMMARY:MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026.Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia -comunicato stampa-
DESCRIPTION:Una sala immersiva\, mappe e documenti d’epoca in mostra e un palinsesto di conferenze ed eventi per ripercorrere l’eccezionale vicenda della federazione che intrecciò il proprio destino con quello della Serenissima. \nMuSa Museo di Salò\nCorreva l’anno 1426 quando la Magnifica Patria – comunità politico amministrativa che riuniva i comuni della Riviera bresciana del lago di Garda insieme ad alcuni territori dell’entroterra e delle valli circostanti – entrava nel dominio della Serenissima\, dove rimase fino alla caduta della Repubblica di Venezia avvenuta nel 1797.\nSeicento anni dopo Salò\, l’antico capoluogo della confederazione\, celebra l’importante anniversario con un ampio calendario espositivo e culturale dal titolo MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia che\, attraverso documenti\, voci e immagini di un passato che ancora dialoga con il presente\, ripercorre la storia della Comunità della Riviera e dei suoi secolari legami con la Serenissima.\nLe celebrazioni dell’anniversario sono il frutto della visione condivisa e della coprogettazione operata dalle istituzioni del territorio e del mondo della cultura\, riunite in un Comitato Promotore*\, per mettere a disposizione competenze e risorse in un progetto condiviso. L’iniziativa è coordinata da Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano\, affiancata dal Comune di Salò e da enti culturali\, museali e accademici\, archivi\, musei\, reti territoriali e università\, a testimonianza della collaborazione tra ricerca\, tutela e valorizzazione del patrimonio\, per promuovere la conoscenza storica e l’identità culturale della Riviera del Garda e dei suoi territori. \n29 MARZO – 4 OTTOBRE\nSALA IMMERSIVA Installazione audiovisiva (durata 15‘)\na cura di Federica Bolpagni (conservatrice MuSa) Enrico Valseriati (Università degli Studi di Padova) e Giovanni Pelizzari (Ateneo di Salò) \nNegli ambienti espositivi del MuSa una sala immersiva accompagna i visitatori in un viaggio attraverso la storia di Salò e della federazione autonoma di comuni che per secoli costituì un unicum nel panorama politico della Repubblica di Venezia. Fulcro del racconto è il periodo di massimo splendore della comunità durante il dominio della Repubblica di Venezia tra XV e XVII secolo.\nAttraverso un videoracconto il pubblico s’immergerà nelle atmosfere dell’epoca\, scoprendo lo sviluppo dell’industria cartaria\, una delle più fiorenti dell’Italia settentrionale\, e l’affermazione delle arti figurative\, con la presenza di Maestri come Romanino\, attivo nelle chiese e nei palazzi locali\, e di figure emblematiche come Gasparo da Salò\, celebre liutaio e virtuoso\, tra gli inventori del violino.\nIl racconto prende forma a partire dalle parole di Giovanni da Lezze\, funzionario veneziano e autore\, tra il 1609 e il 1610\, di un catastico che descrive in modo dettagliato il territorio bresciano e la sua organizzazione politica\, economica e sociale. \n\nAttraverso la proiezione di mappe storiche\, vedute del lago\, immagini di città e borghi\, opere d’arte e documenti d’epoca\, la sala ricostruisce i principali aspetti della vita nella Magnifica Patria di Riviera\, organizzata in una federazione di comuni suddivisi in sei quadre e rappresentati nel Consiglio della Comunità che si riuniva a Salò. ll percorso affronta i temi dell’economia e del paesaggio del territorio: i traffici lacustri\, il ruolo del porto e del mercato dei grani di Desenzano\, le attività produttive come le cartiere di Toscolano e la coltivazione di agrumi\, vite e olivo\, che caratterizzavano la vita economica della Riviera. Una parte della narrazione è dedicata alla società e alla vita quotidiana\, mostrando mestieri\, commerci e forme di convivenza che animavano villaggi\, porti e centri maggiori del lago.\nIl percorso si conclude con uno sguardo alla vivacità culturale del territorio tra Rinascimento e prima età moderna: le accademie\, la produzione libraria alimentata dalle cartiere\, le arti figurative e la tradizione musicale e liutaria legata alla figura di Gasparo da Salò e alla fama degli strumenti bresciani. \n29 MARZO – 28 GIUGNO 2026 -prorogata fino al 4 ottobre 2026-\nDOCUMENTI IN MOSTRA DALL’ARCHIVIO STORICO DI SALÒ\na cura di Federica Bolpagni (conservatrice MuSa) e Giuseppe Piotti (archivista ASAR)\nA fianco della sala immersiva\, il contesto politico\, economico e culturale in cui si sviluppò la Magnifica Patria è narrato nella mostra che raduna documenti\, mappe\, volumi e materiali provenienti dall’Archivio Storico di Salò\, il cui prezioso patrimonio è conservato e studiato grazie al lavoro dell’ASAR – Associazione Storico Artistica della Riviera. \nOltre alla Mappa acquerellata del Porto Desenzano (1758 ca)\, sede di uno dei più importanti mercati settimanali dei grani dell’Italia settentrionale\, tra i documenti eccezionalmente esposti si trova la Tavola Topografica della Riviera di Salò (1694). L’acquaforte\, realizzata nello studio dell’abate Vincenzo Coronelli\, cartografo e cosmografo della Repubblica di Venezia\, rappresenta la Magnifica Patria con le sue principali emergenze geografiche e toponomastiche\, distinta dalla città di Brescia per restituire in forma grafica l’autocoscienza della Comunità e la volontà di affermare una identità territoriale fondata sul riconoscimento di un’unica autorità sovraordinata: la Repubblica di Venezia.\nLa difesa della propria autonomia\, percepita come minacciata soprattutto dalle ambizioni di Brescia\, rappresenta infatti il filo rosso che attraversa i cinque secoli di storia della Comunità. La mostra lo racconta attraverso documenti come il Ducale attorno a una disputa tra Brescia e Venezia (1644) e il fascicolo Iura seu processus Magnificae Communitatis cum Territorio Brixiae (1623)\, relativo a uno dei tanti conflitti giurisdizionali con Brescia\, nel quale la Comunità ribadisce con forza la propria autodeterminazione. \n\nProvveditore e capitano della Magnifica Patria della Riviera del Garda tra Cinque e Seicento fu il Doge Francesco Erizzo – di cui la mostra espone un Ritratto (olio su tela\, 1635) – che svolse funzioni di governo e di amministrazione della giustizia per conto della Repubblica di Venezia e che la documentazione storica descrive come un “protettore amorevole”. Nel corso dei secoli il territorio fu amministrato con notevole competenza anche grazie a un sistema di rotazione delle cariche e dei rappresentanti della classe dirigente. A questo proposito la mostra espone La ruota della quadra di Campagna: illustrazione contenuta in un volume del 1609–1611 che ben sintetizza il sistema di turnazione trimestrale col quale il Consiglio eleggeva sei deputati\, uno per ogni quadra in cui era suddiviso il territorio\, a formare l’organo esecutivo. \n\nParticolarmente significativa fu inoltre l’efficacia delle politiche sanitarie nella lunga e impegnativa lotta contro la peste. Emblema di questa fase sono la Planimetria del lazzaretto di Salò (1630 ca)\, dove oltre al ricovero dei casi sospetti si svolgeva la sanificazione delle merci per garantire la continuità dei traffici\, il Proclama Sanità 1630–1680\, col quale fu disposta l’espulsione di tutti i mendicanti forestieri considerati potenziali veicoli di contagio\, e gli atti di un processo contro tre presunti untori (1671) – un nobile decaduto piemontese\, un ex soldato istriano sciancato e una donna francese – interrogati\, torturati e rilasciati per mancanza di prove. Contestualmente\, per muoversi sul territorio\, erano indispensabili le Fedi di sanità\, di cui la mostra espone quelle del Comune di Manerba (1630–1637): documenti nei quali una sommaria descrizione dei tratti somatici accertava l’identità del portatore\, la sua buona salute e la partenza da un luogo libero da infezioni.\nCompleta il progetto un palinsesto di conferenze tematiche affidate a storici\, studiosi e divulgatori\, che dal 21 marzo fino alla fine dell’anno affronteranno temi connessi alla storia\, all’arte\, alla musica. Tra relatori i chiamati ad intervenire: Fabio Bianchetti; Claudio Ciociola e Clemente Fedele; Fabrizio Pagnoni e Andrea Bersacchi; Liliana Aimo; Giampietro Brogiolo\, Giacomo Girardi e Katia Girardi.\nCalendario eventi aggiornato\, consultabile sui canali social e sui siti www.comune.salo.bs.it e www.museodisalò.it \n* Comitato Promotore MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia \n\nFondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano (ente capofila)\nComune di Salò\nASAR Archivio Storico Archeologico della Riviera del Garda\nAteneo di Salò\nAteneo Veneto\nComunità del Garda\nComunità Montana Parco Alto Garda Bresciano\nComunità Montana di Valle Sabbia\nMuseo della Carta di Toscolano Maderno\nRete museale Garda Musei\nSistema museale della Valle Sabbia\nUniversità degli Studi di Padova\nUniversità degli Studi di Milano\n\nMUSA – MUSEO DI SALÒ\nAperto al pubblico dal 2015\, iI MuSa – Museo di Salò sorge negli spazi di quello che fu il monastero di Santa Giustina\, edificato a partire dal XVI secolo per ospitare l’Ordine dei Padri Somaschi. Locali\, corridoi\, chiostri e soppalchi vista lago sospesi sull’aula dell’originaria chiesa\, sono stati oggetto di un attento restauro architettonico al fine di ospitare le collezioni attualmente esposte\, dedicate alla storia\, alla storia dell’arte e all’archeologia\, alla scienza e alla tecnica. Situato nel centro storico di Salò\, in posizione dominante e a pochi passi dal lago\, oggi il MuSa racconta la storia della città di Salò e del suo territorio dall’età romana\, con la sezione archeologica\, all’epoca contemporanea della Civica Raccolta del Disegno di Salò\, passando per i secoli della dominazione veneziana e per sezioni scientifiche come quella dedicata all’Osservatorio Meteo Sismico e alla Collezione anatomica del dottor Giovan Battista Rini. Dal 2023 ospita la sezione dedicata ai seicento giorni della Repubblica Sociale Italiana\, intitolata L’Ultimo Fascismo (1943 – 1945).\nINGRESSO Intero 9 € – Ridotto 7 € – Ridotto ragazzi 5 € – Gruppo 15-35 persone 7 € – Scuole 5 € Elenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento: www.museodisalo.it ORARI 1 gennaio – 8 marzo 2026: da venerdì a domenica\, ore 10 – 18 10 marzo – 04 ottobre 2026 da martedì a domenica\, ore 10 – 18 (LUNEDÌ chiuso). PRENOTAZIONI 0365 20553 | info@museodisalo.it Prenotazioni gruppi: info@museodisalo.it | 3389336451
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SUMMARY:Prorogata la mostra “L’ultimo Inverno”\, nuovi orari e due mesi d’apertura in più\, nell’anno dei record del MuSa
DESCRIPTION:1 DICEMBRE – Il 2025 volge al termine ed il MuSa\, il Museo della città Salò\, coglie l’occasione per tirare le somme di un anno contrassegnato da un successo di pubblico senza precedenti che\, dall’apertura avvenuta lo scorso 22 marzo con la grande mostra “Klimt. Grafica d’arte”\, ha portato a registrare un record d’affluenza di 28.565 visitatori in soli otto mesi (dato aggiornato al 30/11/2025). \nIn attesa del dato totale che – secondo Stefano Zane\, Presidente di Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano\, ente gestore del MuSa – alla data del 31 Dicembre potrebbe toccare quota 30.000\, il Museo salodiano annuncia la proroga della mostra “L’ultimo inverno 1943 -1945 DALLA RESISTENZA ALLA LIBERAZIONE”. \nPensata inizialmente fino al 6 gennaio 2026\, l’esposizione rimarrà visitabile fino all’8 febbraio 2026. Curata da Rolando Anni\, referente scientifico dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica di Brescia\, e realizzata in collaborazione con l’ANPI e dell’Associazione Fiamme Verdi\, la mostra narra i momenti salienti della Resistenza partigiana nel territorio del Lago di Garda\, in Valle Sabbia e nelle valli bresciane\, attraverso oltre cento fotografie d’epoca\, stampe e documenti\, molte dei quali esposti per la prima volta. \nNUOVI ORARI PER LE FESTIVITÀ E LA STAGIONE INVERNALE \nPer festeggiare il traguardo raggiunto e\, al contempo\, continuare a favorire l’affluenza di visitatori\, il MuSa ha rimodulato\, ampliandoli\, i propri orari d’apertura al pubblico. \n· Dal 26 dicembre al 6 gennaio il Museo sarà aperto tutti i giorni (ad eccezione dei giorni: lunedì 29 dicembre\, 1 gennaio e 5 gennaio). \n· Dall’1 dicembre 2025 al 10 marzo 2026: il MuSa non osserverà la chiusura stagionale\, rimanendo aperto per tutto il periodo invernale da venerdì a domenica\, dalle 10 alle 18. \nFino all’8 febbraio 2026 l’ingresso al Musa consentirà inoltre di visitare la mostra “Lucia Pescador. Album 900 e furti d’archivio” (a cura di Anna Lisa Ghirardi ed Elisabetta Longari). Dedicata ad una delle protagoniste del panorama artistico contemporaneo\, la mostra ripercorre quarant’anni di attività di Pescador\, attraverso una selezione di 45 opere su carta\, molte della quali inedite\, realizzate dagli Ottanta ai giorni nostri. Il percorso include frammenti di opere storiche alternati a produzioni dense di riferimenti ai grandi temi dell’attualità\, come la pandemia da Covid-19\, e i delicati uccelli portalettere che Pescador disegna feriti\, simbolo delle storie interrotte delle vittime del conflitto in Ucraina.
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SUMMARY:Proroga mostra all’1 dicembre 2024
DESCRIPTION:Il MuSa Museo di Salò annuncia la proroga fino all’1 dicembre 2024 della mostra Dallo Splendore alle Incertezze 1910 | 1950 Storie da una collezione privata\, curata da Federica Bolpagni\, Lisa Cervigni e Anna Lisa Ghirardi\, che presenta una selezione di oltre cinquanta opere realizzate da alcuni dei maggiori esponenti della storia dell’arte della prima metà del Novecento\, provenienti da un’unica prestigiosa collezione bresciana. \nIl notevole successo di critica e di pubblico ha spinto gli organizzatori a prorogare la mostra fino ad autunno inoltrato\, così da renderla fruibile non solo dal pubblico per lo più turistico che caratterizza i mesi estivi sul Garda\, ma anche da quello di prossimità e in particolar modo dalle scuole\, per le quali il museo ha sempre avuto una particolare attenzione. Agli istituti scolastici infatti saranno proposte visite guidate e laboratori appositamente dedicati alla mostra\, che affronta periodi storici in linea con la programmazione scolastica\, toccando la Belle Époque\, il primo e il secondo conflitto bellico mondiale. \n“Il successo e la conseguente proroga della mostra Dallo Splendore alle Incertezze 1910 | 1950 Storie da una collezione privata al MuSa Museo di Salò – le parole del Sindaco Francesco Cagnini – ci permette di arricchire il programma in vista del prossimo periodo autunnale che si prevede ricco di iniziative\, ampliando l’offerta culturale per residenti\, ospiti e mondo della scuola”. \nIngresso\, orari e aperture speciali\n1 – 30 settembre da martedì a domenica h 10-20\n1 ottobre – 1 dicembre da martedì a domenica h 10 – 18\nAPERTURA STRAORDINARIA: 4 novembre \nBIGLIETTI\nIntero 9 € – Ridotto 7 € – Ridotto ragazzi 5 € – Gruppo 15-35 persone 7 € – Scuole 5 €\nElenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento a questo link. \nCATALOGO\nEdizioni Compagnia della stampa (2024 – € 20)
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SUMMARY:Visite guidate con i curatori alla sezione “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”
DESCRIPTION:Sabato 2\, 30 novembre e 21 dicembre 2024 tornano le visite guidate tenute dai proff. Roberto Chiarini ed Elena Pala\, storici e curatori della sezione del MuSa. \nLa sezione del Museo di Salò “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana” sarà visitabile con i curatori nelle tre giornate\, con turni alle ore 15:00 e 16:00. \n\nInfo e orari delle visite guidate\n2 novembre\, 30 novembre e 21 dicembre \nore 15:00 e ore 16:00 \nBiglietti\n€ 12 Intero (€9 + € 3 guida) \n€ 10 Ridotto Residenti\, studenti universitari\, convenzioni (€ 7 + € 3 guida) \n€ 8 Under 18 – dai 6 ai 18 anni (€ 5 + € 3 guida) \nI turni di visita saranno effettuati solo al raggiungimento del numero di iscritti (minimo 10 e massimo di 20 persone). \nPrenotazione obbligatoria entro il giorno precedente alla visita: info@museodisalo.it – +39 0365 20553
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SUMMARY:Visite guidate con i curatori alla sezione “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”
DESCRIPTION:Sabato 10 e 17 agosto 2024 visite guidate tenute dai proff. Roberto Chiarini ed Elena Pala\, storici e curatori della sezione del MuSa. \nLa sezione del Museo di Salò “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana” sarà visitabile con i curatori nelle due giornate\, con turni alle ore 16:00 e 18:00. \n\nInfo e orari delle visite guidate\nSabato 10 e 17 agosto 2024 \nore 16:00 e ore 18:00 \nBiglietti\n€ 12 Intero (€9 + € 3 guida) \n€ 10 Ridotto Residenti\, studenti universitari\, convenzioni (€ 7 + € 3 guida) \n€ 8 Under 18 – dai 6 ai 18 anni (€ 5 + € 3 guida) \nI turni di visita saranno effettuati solo al raggiungimento del numero di iscritti (minimo 10 e massimo di 20 persone). \nPrenotazione obbligatoria entro il giorno precedente alla visita: info@museodisalo.it – +39 0365 20553 \nIn collaborazione con la Biblioteca di Salò.
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SUMMARY:Rassegna Storie Segrete
DESCRIPTION:Tornano anche nel 2024 gli appuntamenti con visite guidate con le curatrici e il direttore del Museo. \n\n29 giugno: Dallo splendore alle incertezze 1910-1950. Storie da una collezione privata. Visita alla mostra alla scoperta delle opere e delle loro storie. Federica Bolpagni\, Conservatore MuSa e curatrice della mostra;\n12 luglio: Archeologia e storie dalla necropoli del Lugone di Salò\, Lisa Cervigni\, Direttore MuSa;\n26 luglio: Dallo splendore alle incertezze 1910-1950. Storie da una collezione privata. Visita alla mostra alla scoperta delle opere e delle loro storie. Lisa Cervigni\, Direttore e curatrice della mostra;\n9 agosto: I Graduali miniati del Tesoro del Duomo di Salò. Federica Bolpagni\, Conservatore MuSa;\n31 agosto: Dallo splendore alle incertezze 1910-1950. Storie da una collezione privata. Visita alla mostra alla scoperta delle opere e delle loro storie. Anna Lisa Ghirardi\, curatrice della mostra.\n\nInformazioni\nTutti gli appuntamenti saranno alle ore 17:30\, al costo di 7€ a persona (gratuito per i possessori dell’abbonamento interno del museo\, MYMuSa).\nPer info e prenotazione (obbligatoria)\, scrivere a info@museodisalo.it oppure chiamare il numero 036520553.
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SUMMARY:Nuova Musica al MuSa
DESCRIPTION:Dopo un 2023 caratterizzato da un calendario d’eventi di alto profilo\, premiato dai visitatori con un totale di quasi 17.000 presenze\, sabato 23 marzo il MuSa – Museo di Salò riapre ufficialmente al pubblico e inaugura la stagione 2024 con la mostra Nuova Musica al MuSa. Il progetto espositivo\, con la curatela di Lisa Cervigni\, Direttrice del Museo\, Federica Bolpagni e Anna Lisa Ghirardi\, approfondisce uno dei temi maggiormente cari alla Città di Salò.Il pianoforte appartenuto al compositore e organista salodiano Marco Enrico Bossi (1861-1925)\, stabilmente esposto al MuSa\, è il perno attorno al quale s’irradiano le sette tele che compongono l’esposizione\, realizzate da Angelo Landi (1879–1944)\, Anselmo Bucci (1887–1955)\, Cesare Monti (1891–1959) ed Emilio Rizzi (1881–1952). Con un allestimento sinestetico – che alla visione integra suggestioni uditive – un impianto di diffusione permette ai visitatori di ascoltare brani ascrivibili a generi musicali diversi\, coevi al periodo storico delle tele\, selezionati da Roberto Codazzi\, curatore della sezione Liuteria del MuSa.Nuova Musica al MuSa è la tappa preliminare di un ciclo di mostre con opere provenienti da una prestigiosa raccolta privata bresciana. \n\n\n\nDa Maggio 2024: Dallo splendore alle incertezze 1910 – 1950. Storie da una collezione privata; a Settembre 2024 riflettori puntati su un artista di fama internazionale.Il palinsesto di esposizioni temporanee affianca le sezioni permanenti\, tra le quali spiccano il nuovo percorso di visita dedicato alla Repubblica Sociale Italiana e gli allestimenti periodici della Civica Raccolta del Disegno di Salò\, quest’anno dedicati alle nuove e recenti acquisizioni.
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SUMMARY:Visite guidate alla sezione “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”
DESCRIPTION:Sabato 11 novembre 2023 visite guidate tenute da Elena Pala\, storica e curatrice della nuova sezione del MuSa\, in collaborazione con Centro Studi RSI.\nLa nuova sezione del Musa di Salò “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana” sarà visitabile con una guida speciale: ad accompagnare il pubblico alla scoperta del nuovo allestimento\, inaugurato lo scorso 30 giugno\, sarà la storica Elena Pala\, docente dell’Università degli Studi di Milano e curatrice della sezione insieme a Roberto Chiarini\, presidente del Centro Studi Rsi di Salò\, e Giuseppe Parlato\, professore dellʼUniversità degli Studi Internazionali di Roma.\nClic qui per il catalogo \nInfo e orari delle visite guidate tenute da Elena Pala\nSabato 11 novembre 2023 \nore 15.00 e 16.30 \n\nPrezzo Biglietto\n€ 12 Intero (€9 + € 3 guida)\n€ 10 Ridotto Residenti\, studenti universitari\, convenzioni (€ 7 + € 3 guida)\n€ 8 Under 18 – dai 6 ai 18 anni (€ 5 + € 3 guida)\nGruppi massimo di 20 persone\nPrenotazione obbligatoria entro il giorno precedente alla visita: info@museodisalo.it – +39 0365 20553 \n\nPer approfondimenti e richieste di informazioni in merito alla sezione museale\n“L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”\nscrivere a inforsi@museodisalo.it
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SUMMARY:Proroga mostra-dossier “A Caccia con il Pitocchetto. Giacomo Ceruti al MuSa di Salò”
DESCRIPTION:La mostra-dossier A Caccia con il Pitocchetto. Giacomo Ceruti al MuSa di Salò\, è stata prorogata fino al 5 novembre 2023. \nSabato 4 novembre i salodiani potranno visitare la collezione permanente e le mostre al prezzo speciale di 5\,00€\, in occasione della Festa del Santo Patrono.
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SUMMARY:Inaugurazione mostra personale Guido Airoldi. Anatomie Manifeste
DESCRIPTION:Al MuSa Museo di Salò il Professore della trasmissione “Il Collegio” presenta la sua mostra personale in dialogo con le mummie della Collezione G.B. Rini \nANATOMIE MANIFESTE\nGUIDO AIROLDI \nMuSa Museo di Salò\, Collezione anatomica di G. B. Rini\n21 ottobre 2023 — 07 gennaio 2024\na cura di Anna Lisa Ghirardi \nOrari\nFino al 31 ottobre da martedı̀ a domenica: 10.00 -18.00\ndal 1 novembre da venerdı̀ a domenica: 10.00 – 18.00 \nScoprite di più sul sito ufficiale di Bergamo Brescia Capitali della Cultura 2023 e in questo articolo del Giornale dell’Arte sui quarant’anni della Civica Raccolta del Disegno di Salò. \nInformazioni\nInaugurazione sabato 21 ottobre\, ore 16.00 \nLaboratorio MANIFESTI BESTIALI\ndomenica 29 ottobre\, ore 15.00\nSi realizzerà un fantastico bestiario con la carta dei manifesti circensi\, materia prima dell’attività dell’artista\, lavorando sul tema del recupero dei materiali e del loro riciclo.\nDai 9 anni in su e per tutta le famiglia\nDurata 2 ore ca.\ncosti: €10\,00 (bambino + accompagnatore. Secondo accompagnatore €5\,00). Prenotazione obbligatoria \nClic qui per scaricare il comunicato stampa\nClic qui per scaricare la locandina
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SUMMARY:Presentazione mostra-dossier “A Caccia con il Pitocchetto. Giacomo Ceruti al MuSa di Salò”
DESCRIPTION:Sabato 2 settembre alle ore 11:00 al Museo di Salò verrà presentata la mostra-dossier A Caccia con il Pitocchetto. Giacomo Ceruti al MuSa di Salò\, visitabile fino al 29 ottobre 2023. \nUn’originalissima mostra dossier\, a cura di Davide Dotti e Lisa Cervigni\, realizzata grazie alla fruttuosa sinergia tra il museo gardesano e l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo\, che presenta al pubblico un connubio inedito e accattivante: due importanti tele di grandi dimensioni\, provenienti da prestigiose collezioni private bresciane\, dedicate ad un tema abbastanza inconsueto per l’artista e particolarmente caro alla tradizione gardesana e bresciana: la caccia. \nIl Progetto\nIl progetto nasce dalla proficua collaborazione instaurata in questi anni tra l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo e il MuSa\, iniziata nel 2018 con il prestito del quadro di Cesare Bertolotti Il Golfo di Salò\, in occasione dell’esposizione Picasso\, De Chirico\, Morandi\, 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane\, e culminata quest’anno nel prestito del contrabbasso “Biondo” già Colonna\, realizzato da Gasparo da Salò intorno al 1590\, per la mostra Lotto\, Romanino\, Moretto\, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo\, a cura di Davide Dotti (Brescia\, Palazzo Martinengo\, 21 gennaio – 11 giugno 2023). \nNell’ottica di proseguire nella reciproca valorizzazione\, ora è l’Associazione\, nella figura del suo curatore Davide Dotti\, a offrire a Salò\, grazie alla generosità di due collezionisti privati\, questi due splendidi capolavori del Pitocchetto\, che saranno visibili al pubblico fino al 29 ottobre. \nAlberto Pelizzari\, presidente della Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano\, rileva che questo progetto si colloca pienamente nel solco di una programmazione museale ormai pluriennale che\, in concerto con l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gianpiero Cipani\, il MuSa sta perseguendo con successo\, nell’ottica di essere sempre più un museo vivo\, pulsante e ricco di iniziative culturali di alto profilo\, legate alla valorizzazione del territorio salodiano e gardesano\, della loro storia e delle tradizioni secolari. \nOrari di apertura\nDal 2 al 30 settembre: da martedì a domenica dalle 10\,00 alle 20\,00\nDall’1 al 31 ottobre: da martedì alla domenica dalle 10\,00 alle 18\,00 \nClic qui per il comunicato stampa della mostraDownload
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SUMMARY:Speciale Linea – visite guidate\, mostre e laboratori
DESCRIPTION:In occasione della mostra La Passeggiata della Linea. 100 protagonisti del disegno contemporaneo presentiamo Speciale Linea. Da agosto a dicembre al MuSa una serie di eventi collaterali per adulti e bambini\, tra laboratori\, visite guidate ed esposizioni. \nPer informazioni e prenotazioni: info@museodisalo.it – +39 036520553 oppure +39 3389336451. \nVisite guidate\nTutte le domeniche\, ore 11.00\nVISITA GUIDATA ALLA MOSTRA LA PASSEGGIATA DELLA LINEA (Compresa nel biglietto di ingresso al museo) \nSabato 26 agosto\, ore 17.30\nStorie Segrete. LA PASSEGGIATA DELLA LINEA. I DISEGNI NASCOSTI\nVisita alla mostra La passeggiata della linea alla scoperta di disegni nascosti\, con Anna Lisa Ghirardi\, conservatrice e curatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò.\nAperitivo a cura della Strada dei Vini | Costo € 12.00 | Prenotazione obbligatoria. \nLaboratori\nSabato 9 settembre e 11 novembre\, ore 10.30\nLA PASSEGGIATA DELLA LINEA. SPECIALE LINEA (6-11 anni). Prendendo spunto dalla mostra scopriremo le molteplici potenzialità della linea\, dando vita ad opere personalissime e sperimentando tecniche e supporti.\nCosti: € 5\,00 | Durata: 90 minuti ca. | Prenotazione obbligatoria \nSabato 21 ottobre e 16 dicembre\, ore 10.30\nLA PASSEGGIATA DELLA LINEA. SPECIALE COLORE (4-8 anni). Ispirandosi ai colori della mostra vivremo una fantastica avventura giocando con i colori e scoprendo macchie\, forme e sfumature nuove.\nCosti: € 5\,00 | Durata: 90 minuti ca. | Prenotazione obbligatoria \nDomenica 29 ottobre\, ore 15.00\nSpeciale laboratorio d’artista: MANIFESTI BESTIALI\nCon Guido Airoldi\, professore della trasmissione televisiva Il Collegio\, realizziamo un bestiario immaginario con la carta dei manifesti circensi\, materia prima dell’attività dell’artista\, lavorando sul tema del recupero dei materiali e del loro riciclo.\nDai 9 anni in su e per tutta la famiglia | Durata: 2 ore ca. | Costi: € 10\,00 (bambino + accompagnatore. Secondo accompagnatore: € 5\,00) | Prenotazione obbligatoria \nMostra\nSabato 21 ottobre\, ore 16.00 \nInaugurazione della mostra GUIDO AIROLDI. ANATOMIE MANIFESTE (21 ottobre – 7 gennaio 2024)\nA cura di Anna Lisa Ghirardi \nClicca qui per il programma completo dello speciale
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SUMMARY:Visite guidate alla sezione “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”
DESCRIPTION:Dal 25 al 28 luglio\, l’11 e il 17 agosto visite guidate tenute da Elena Pala\, storica e curatrice della nuova sezione del MuSa\nDa martedì 25 a venerdì 28 luglio e nei giorni 11 e 17 agosto la nuova sezione del Musa di Salò “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana” sarà visitabile con una guida speciale: ad accompagnare il pubblico alla scoperta del nuovo allestimento\, inaugurato lo scorso 30 giugno\, sarà la storica Elena Pala\, docente dell’Università degli Studi di Milano e curatrice della sezione insieme a Roberto Chiarini\, presidente del Centro Studi Rsi di Salò\, e Giuseppe Parlato\, professore dellʼUniversità degli Studi Internazionali di Roma.\nL’esposizione\, voluta dal Comune di Salò e dalla Fondazione Opera Pia Carità Laicale ed Istituto Lodroniano\, e sostenuto anche da Regione Lombardia\, affronta con profondità scientifica i principali aspetti storici dei 600 giorni della Rsi.\nDue gli ambienti che compongono il percorso museale completamente rinnovato:\nIl primo illustra gli antefatti\, ossia il periodo che va dalla caduta di Mussolini (25 luglio del 1943) al sorgere della cosiddetta Repubblica di Salò (18 settembre 1943): in questo spazio vengono presentati i passaggi drammatici e convulsi che portano prima alla decisione del Gran Consiglio del fascismo di dimissionare il duce\, e poi all’annuncio di Mussolini da Radio Monaco della nascita di un nuovo Stato fascista.\nLa seconda parte dell’esposizione affronta invece in modo sistematico la vicenda della Repubblica sociale italiana dalla sua istituzione alla caduta. Attraverso oggetti d’epoca e ricostruzioni multimediali sono illustrati innanzitutto i caratteri del nuovo Stato repubblicano che si insedia sulle sponde del Lago di Garda: dall’esercito di leva alle milizie di volontari\, dalla socializzazione alla persecuzione razziale\, dai rastrellamenti dei partigiani alle stragi di “ribelli” e civili. Un faro viene acceso poi sul calvario sofferto dagli italiani in questi seicento giorni: bombardamenti\, lutti\, sfollamenti\, fame\, mercato nero. L’ultima parte della mostra affronta il lascito della RSI nella prima Repubblica: mito per i nostalgici\,\nanti-mito per i democratici. \nOggetto di trattazione della sezione non è la vicenda dell’Italia al tempo della Rsi\, ma segnatamente la pagina scritta dall’ultimo fascismo\, resuscitato a Salò dopo l’8 settembre 1943. Sotto i riflettori sono finiti perciò in primis i progetti e i comportamenti assunti dagli epigoni del fascismo. Si è dato comunque spazio anche alle ripercussioni che sulla vita degli italiani ha avuto la loro azione politica e militare: le sofferenze\, le violenze\, i lutti patiti nel corso della lunga\, feroce guerra civile che piagò l’Italia in quei diciotto mesi di passione.\nL’immagine coordinata e grafica della sezione museale è stata curata da Studio Polo 1116 di Sergio Brugiolo e Chiara Romanelli.\nIl catalogo\, edito dalla Compagnia della Stampa\, Massetti Rodella Editori\, è acquistabile al bookshop del MuSa di Salò e online. Clic qui per il catalogo \nInfo e orari delle visite guidate tenute da Elena Pala\n25\, 26\, 27\, 28 luglio\nDalle 14 alle 15 e dalle 15.10 alle 16.10 \n11 e 17 agosto con tre fasce orarie \nore 15.15 – ore 16.30 – ore 17.45 \n\nPrezzo Biglietto\n€ 12 Intero (€9 + € 3 guida)\n€ 10 Ridotto Residenti\, studenti universitari\, convenzioni (€ 7 + € 3 guida)\n€ 8 Under 18 – dai 6 ai 18 anni (€ 5 + € 3 guida)\nGruppi massimo di 20 persone\nPrenotazione obbligatoria entro il 23 luglio: info@museodisalo.it – +39 0365 20553 \n\nPer approfondimenti e richieste di informazioni in merito alla sezione museale\n“L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”\nscrivere a inforsi@museodisalo.it
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SUMMARY:L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana
DESCRIPTION:Dal 1° di luglio è visitabile la sezione museale “L’ultimo fascismo 1943-1945. La Repubblica sociale italiana”\, nuovo allestimento del MuSa – Museo di Salò. \nUn percorso espositivo completamente rinnovato che affronta i principali aspetti storici dei 600 giorni della Rsi\, voluto dal Comune di Salò e dalla Fondazione Opera pia e Carità laicale e Istituto Lodroniano\, con il sostegno di Regione Lombardia. \nLa sezione è strutturata in due ambienti. \nIl primo illustra gli antefatti\, ossia il periodo che va dalla caduta di Mussolini (25 luglio del 1943) al sorgere della cosiddetta Repubblica di Salò (18 settembre 1943): in questo spazio vengono presentati i passaggi drammatici e convulsi che portano prima alla decisione del Gran Consiglio del fascismo di dimissionare il duce\, e poi all’annuncio di Mussolini da Radio Monaco della nascita di un nuovo Stato fascista. \nLa seconda parte dell’esposizione affronta invece in modo sistematico la vicenda della Repubblica sociale italiana dalla sua istituzione alla caduta. Attraverso oggetti d’epoca e ricostruzioni multimediali sono illustrati innanzitutto i caratteri del nuovo Stato repubblicano che si insedia sulle sponde del Lago di Garda: dall’esercito di leva alle milizie di volontari\, dalla socializzazione alla persecuzione razziale\, dai rastrellamenti dei partigiani alle stragi di “ribelli” e civili. \nUn faro viene acceso poi sul calvario sofferto dagli italiani in questi seicento giorni: bombardamenti\, lutti\, sfollamenti\, fame\, mercato nero. \nL’ultima parte della mostra affronta il lascito della RSI nella prima Repubblica: mito per i nostalgici\, anti-mito per i democratici.
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SUMMARY:Una Passeggiata insolita. Speciali visite guidate con le curatrici
DESCRIPTION:Sabato 17 e domenica 18 giugno 2023 vi aspettano speciali visite guidate alla nuova mostra La Passeggiata della linea\, in compagnia delle curatrici Anna Lisa Ghirardi e Federica Bolpagni. Venite a scoprire i 100 protagonisti del disegno contemporaneo! \n\nSabato 17 giugno ore 18:00\nDomenica 18 giugno ore 11:00 \n\nIngresso e visita guidata €9\,00 a persona\nPrenotazione obbligatoria chiamando il numero 036520553 oppure scrivendo a info@museodisalo.it
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SUMMARY:Carte Segrete >< Teatro. Visioni
DESCRIPTION:Salò – marzo 2022. Dal 9 aprile al 30 novembre 2022\, il MuSa – Museo di Salò dedica alla figura dell’artista e scenografo Daniele Lievi (1954-1990) la mostra Carte Segrete >< Teatro. Visioni\, ideata dal fratello Cesare Lievi e curata da Bianca Simoni. \nApertura della mostra sabato 9 Aprile dalle 15.30 alle 18. \nDal 10 Aprile al 30 Novembre la mostra sarà visitabile negli orari di apertura del MuSa. \n\nA trent’anni dalla sua prematura scomparsa\, la mostra – organizzata dal Comune di Salò – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il MuSa – Museo di Salò – ripercorre attraverso più di 150 opere la parabola creativa e il talento visionario di Daniele Lievi e ne documenta in modo ampio ed esaustivo la produzione\, dalle sue Carte Segrete – centinaia di disegni conservati in una sorta di diario personale – fino ai materiali relativi alla sua attività di scenografo per il teatro\, svolta insieme al fratello regista.
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SUMMARY:Inaugurazione mostra Antonio Scaccabarozzi. Carta Canta
DESCRIPTION:Domenica 18 Luglio presso il MuSa di Salò inaugura la mostra della Civica Raccolta del Disegno di Salò e dell’Archivio Antonio Scaccabarozzi\nAntonio Scaccabarozzi. Carta canta\, a cura di Ilaria Bignotti e Anna Lisa Ghirardi. \nProgramma: \nVisita gratuita alla mostra e al MuSa su prenotazione  (dalle 13.00 alle 17.30). Ingressi contingentati e a fasce orarie. \nAlle ore 18.00 si terrà la presentazione della mostra nel chiostro del MuSa (in caso di maltempo presso la Sala dei Provveditori\, presso il Municipio\, lungolago Zanardelli\, 55\, Salò). \nPer informazioni e prenotazioni: info@practical-cannon.51-195-46-205.plesk.page
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SUMMARY:Strati d’animo
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SUMMARY:Inaugurazione “La Raccolta Senza Veli” – 22 settembre 2019
DESCRIPTION:La rappresentazione del corpo ha origini nella Preistoria e percorre l’arte figurativa per secoli fino all’epoca contemporanea\, attraversando plurimi generi artistici. \nDal 22 settembre all’8 dicembre il MuSa ospiterà “La Raccolta Senza Veli”\, curata da Anna Lisa Ghirardi: una selezione di trentasei carte più due sculture\, tra cui opere inedite acquisite di recente nella collezione della Civica Raccolta del Disegno di Salò. \nPunto focale è il corpo\, il quale si svela al pubblico nelle sue molteplici sfaccettature. Tra gli artisti in mostra\, alcuni protagonisti dell’arte italiana del Novecento oltre ad artisti contemporanei attivi nel panorama nazionale ed internazionale. \nInaugurazione domenica 22 alle ore 17.00\, ingresso libero. Per l’occasione biglietto scontato per la visita al museo e alla mostra Contemplazioni\, a cura di Vittorio Sgarbi.
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SUMMARY:“La Parca Lachesi” al MuSa dal 6 Luglio al 30 Settembre 2019
DESCRIPTION:Dal 6 luglio al 30 settembre 2019 il dipinto “La Parca Lachesi” del pittore Pietro Bellotti\, uno dei più apprezzati ritrattisti del XVII secolo\, originario di Roè Volciano ed anticipatore della pittura di realtà\, sarà ospitato dal MuSa per una piccola mostra temporanea. \nIl Presidente Giordano Bruno Guerri svelerá il quadro sabato 6 luglio.
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SUMMARY:Garda Lake History Festival – 6 Luglio 2019
DESCRIPTION:Disobbedisco: Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-20\nSabato 6 luglio alle ore 20:30\, presso il chiostro del nostro Museo si terrà la presentazione di Disobbedisco: Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-20\, nell’ambito del Garda Lake History Festival. Con il suo stile inconfondibile\, Giordano Bruno Guerri ricostruirà i sedici mesi dell’impresa fiumana attraverso migliaia di documenti inediti custoditi negli Archivi del Vittoriale\, intrecciando in una narrazione appassionante la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell’irripetibile avventura\, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità di Gabriele d’Annunzio\, l’ispirato animatore e l’indiscusso protagonista. \nInformazioni
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SUMMARY:Presentazione della mostra FACE to FACE – 29 Giugno 2019
DESCRIPTION:Sabato 29 Giugno 2019\, presso la sede del MuSa\, si terrà la presentazione della mostra FACE to FACE\, a cura di Anna Lisa Ghirardi. \nPer l’occasione\, sarà possibile visitare le altre sezioni del MuSa e la mostra Contemplazioni\, a cura di Vittorio Sgarbi\, con biglietto ridotto. \nProgramma invito
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SUMMARY:Mostra Panni Stesi a Salò
DESCRIPTION:Venerdì 8 dicembre alle ore 11.00 presso la Loggia della Magnifica Patria sarà allestita la nuova mostra Panni Stesi di Attilio Forgioli e Pino Mongiello. L’esposizione è organizzata dalla Civica raccolta del Disegno di Salò e curata da Carlo Arturo Quintavalle e Claudio Cerritelli. \nPromossa dal Comune salodiano\, dal MuSa e con il patrocinio della Provincia di Brescia e GardaMusei\, sarà possibile visitare la mostra Panni Stesi dall’8 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018 con i seguenti orari : \n\ndall’8 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 : da martedì a venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00; sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00;\ndal 7 gennaio al febbraio 2018 : venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00; sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
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